mercoledì 26 febbraio 2014

Gli obbiettivi della legge elettorale

  • Dopo il sondaggio effettuato sugli obbiettivi della legge elettorale, riportiamo qui quello che gli attivisti vorrebbero ottenere:

    1-voglio eleggere direttamente il governo (73%)
    2-Voglio un sistema che favorisca la rappresenta (59%)
    3-Voglio votare direttamente il parlamentare che mi rappresenta (96%)
    4-Voglio una sola camera eletta (60%)
    5-Voglio un governo che possa essere sfiduciato dai cittadini (75%)
    6-Voglio un sistema elettorale che non crei raggruppamenti forzati (89%)
    Questi sono i risultati delle votazioni sugli obbiettivi fatte su P5S. Cioè che penso sarebbe utile fare è replicare le stesse votazioni sul sito nazionale, cos da capire quali obbiettivi vogliono gli attivisti, ed in base a questi, scegliere i tecnicismi corretti per attuarli.

    Il sistema che viene fuori da questa votazione è molto chiaro, vediamo punto per punto:
    1-voglio eleggere direttamente il governo (73%) = presidenzialismo 
    2-Voglio un sistema che favorisca la rappresenta (59%) = parlamento eletto con sistema proporzianale puro
    3-Voglio votare direttamente il parlamentare che mi rappresenta (96%) : collegi uninominali o preferenze
    4-Voglio una sola camera eletta (60%) = abolizione del senato
    5-Voglio un governo che possa essere sfiduciato dai cittadini (75%) = recall per il governo
    6-Voglio un sistema elettorale che non crei raggruppamenti forzati (89%) = nessun premio di maggioranza alle coalizioni
    Ora che conosciamo gli obbiettivi possiamo scegliere i tecnicismi giusti per realizzarli 

venerdì 21 febbraio 2014

Lezioni di Economia per Politici Italiani: non si privatizzano i monopoli

Vorrei iniziare con alcune lezioni di economia base, nozioni che si acquisiscono al primo anno di corso o semplicemente leggendo un manuale di economia, ma sono nozioni che i politici che governano l'italia ignorano completamente. 
Partiamo dalla prima: non si privatizzano i monopoli.
Come? Dove? Perchè no?
Se lo Stato dispone di un monopolio, come ad esempio la vecchia Telecon. Cosa dovrebbe fare? La risposta è molto semplice: 
-prima lo deve suddividere in varie società e dopo lo vende
Questo permette di creare concorrenza sul mercato. Se come è accaduto viene venduto ad un privato una società che è monopolista, il privato che la acquista attuerà ovviamente le pratiche per rimanerlo. 
Infatti dopo anni dalla vendita di Telecom e dalla "liberalizzazione" della telefonia fissa, il settore continua a vedere in Telecom un gigante, e le altre compagnie telefoniche dei nani che si spartiscono minuscole quote di mercato.
In caso di società che dispongano di una rete (sempre come telecom), si può scorporare la rete dall'impresa, mantenendo la rete pubblica, oppure affidarla ad un consorzio che la deve mantenere funzionante.
In questo modo si dividono i servizi: ciò che passa sulla rete e può essere gestito da decine di aziende in concorrenza, e la rete (che è di fatto un monopolio naturale).
Dato che siamo in tema: cos'è un monopolio naturale? Le autostrade sono un esempio di monopolio naturale, così come la rete idrica. Sono struttureche per la loro estrema onerosità non si possono replicare.
Ad esempio, virtualmente, un'altra società potrebbe costruire parallela alla "torino-milano" un'altra autostrada che faccia concorrenza. Nella realtà nessuno mai costruirà due autostrade parallele in concorrenza tra loro. Questo fa della rete autostradale quello che viene definito "monopolio naturale".
Ora che abbiamo queste informazioni, quando parlando di vendere società pubbliche dovremmo chiederci (e soprattutto chiedere a chi lo propone).
Ma sa cosa sta facendo? Sa che questa operazione creerà danni enormi ai consumatori mettendo un monopolio in mano ad un privato, in quale attuerà le logiche pratiche monopolistiche che portano ad aumento di costi e peggioramento dei servizi? 
E perchè non attua iniziative per evitare questo? Divisione della società monopolista in più società minori, scorporo della rete ecc.?
La domanda che viene naturale è capire se chi governa questo paese è altamente impreparato o invece estremamente corrotto. E quindi se i danni creati a tutti i cittadini sono il risultato involontario dell'incompetenza, oppure un risultato già preventivato. 
Dopo questa breve spiegazione l'invito è sempre di informarvi, essere curiosi e studiare questi argomenti da soli. Ogni società va valutata singolarmente, l'Italia è piena di carrozzoni che dovrebbero, quelli si, essere chiusi o venduti ai privati. Questi vengono invece quasi sempre mantenuti pubblici, mentre si vendono ai privati le società, le reti e i monopoli, che invece devono essere pubblici.
Informatevi e non fatevi abbindolare dalla bella parolina: "privatiziamo" . Ma andate a vedere nel merito cosa vogliono "privatizzare".

domenica 19 gennaio 2014

Governo del Paese e legge elettorale

Questa è una discussione che può sembrare tecnica, ma cercherò di renderla più semplice possibile.
Si continua a parlare di "legge elettorale" e come questa può stabilire la forma di Governo.
Il problema sostanziale è che la legge elettorale non può e non deve stabilire la forma di Governo.
L'Italia è una repubblica parlamentare, questo prevede che venga eletto un parlamento e questo dia la fiducia al governo. Il governo in questa forma è volutamente debole, perchè questa soluzione è stata creata in epoca post-fascista e punta proprio ad avere un governo debole controllato dal parlamento.
Se si vuole un governo forte e stabile eletto direttamente dai cittadini bisogna avere il coraggio di cambiare da repubblica parlamentare a repubblica presidenziale. 
Questa è la forma "corretta" per avere un governo eletto direttamente dal popolo.
Ma la cosa più importante è che in una repubblica presidenziale i poteri sono divisi e hanno maggior controllo reciproco rispetto all'obbrobrio che si vuole creare in italia.
Infatti cosa si vuole creare in italia? Cosa prevede, per fare un esempio, la famosa: "legge del sindaco d'italia"?
Prevede che i vincitore abbia il controllo del 60% del parlamento. Quindi il presidente del consiglio (potere esecutivo) ha il controllo della maggioranza assoluta del parlamento (potere legislativo), ma non è finita, perchè con la maggioranza assoluta del parlamento alla prima tornata disponibile è facile nominare il presidente della repubblica, capo del Consiglio Superiore della Magistratura (potere giudiziario).
Quindi con questo obbrobrio concentriamo i 3 poteri invece di dividerli e permettere che si controllino tra di loro, cancellando secoli di evoluzioni e di sviluppo delle istituzioni democratiche.
Per ricordare la storia, dato che molti giornalisti parlano sempre a sproposito di fascismo, è utile ricordare che il premio elettorale che da la maggioranza assoluta al primo partito è stata proprio una delle leggi introdotte dai fascisti che grazie a questa hanno poi portato l'italia alla dittatura di Mussolini. 
Del resto la Corte Costituzionale ha cancellato la parte in cui il porcellum prevedeva una maggioranza assoluta al vincitore. Proprio perchè un premio del genere è palesemente contro il principi che regolano una repubblica parlamentare. 
Ciò significa che la Corte Costituzionale ha cancellato una legge elettorale perchè conteneva un premio di maggioranza incostituzionale e la politica vuole una nuova legge elettorale con un premio di maggioranza superiore a quello dichiarato incostituzionale. Agendo palesemente in sfregio alla sentenza appena emessa. 
Un'altra chicca è la soglia di sbarramento al 5% abbinata ad un premio di maggioranza del 60%. Mettere una soglia di sbarramento al 5% vuol dire tenere fuori dal parlamento dei partiti che rappresentano fino a 3.000.000 di persone.  In un sistema che già conferisce al partito vincitore la maggioranza assoluta dei seggi e quindi può legiferare senza curarsi dell'opposizione (che complessivamente avrebbe il 40% e quindi sarebbe sempre in minoranza nelle votazioni) che scopo ha tenere fuori i piccoli partiti non dando loro una rappresentanza, dato che comunque non hanno alcun potere di veto?
Si creano inutilmente delle forze extra-parlamentari, che non avendo una rappresentanza istituzionale dovranno farsi sentire in altro modo. 
Tirando le somme, cioè che si sta prospettando è un obbrobrio italiano dalle conseguenze imprevedibili.

Trovo inoltre interessante che la grande stampa ignori completamente tutte queste questioni, questioni macroscopiche e note a chiunque abbia studiato le istituzioni politiche.

sabato 18 gennaio 2014

La Democrazia Diretta.

La Democrazia Diretta è sostanzialmente l'unico sistema realmente democratico. Prima dell'avvento di internet la sua attuazione era tecnicamente costosa, ora con l'avvento di internet la sua mancata attuazione risulta solamente una scelta politica anti-democratica.
Ragioniamo infatti sulla fattibilità tecnica: una votazione consultiva con le modalità tradizionali, ad esempio un referendum, prevede enormi costi. Era quindi impossibile organizzare continue votazioni popolari. Oggi la tecnologia ha ampiamente superato questi problemi, e ogni cittadino può votare da casa con il proprio PC, o per coloro che non lo possiedono, ogni comune ne può mettere alcuni a disposizione, dopo di che con un identificativo univoco, che può ad esempio essere la tessera sanitaria, si effettua la votazione elettronica con risultato immediato e costi nulli.
E' quindi evidente che, oggi, la mancata attuazione della Democrazia Diretta è una scelta politica anti-democratica.

Stabilire la linea del Movimento con votazioni democratiche sui temi principali

Un saluto a tutti,
qualche giorno fa è stato stabilita la linea del Movimento sul tema del reato di clandestinità.
La votazione ha anche dimostrato che gli attivisti 5 Stelle hanno idee che possono essere differenti da quelle di Grillo, il quale, democraticamente, accetta le decisioni della maggioranza.
Questo avvenimento dovrebbe dare l'avvio ad una serie di votazioni sul sito nazionale per stabilire democraticamente la linea del Movimento sui temi principali.
Questa è la strada per arrivare a ciò che il M5S da sempre considera l'obbiettivo e cioè: LA DEMOCRAZIA DIRETTA e non quella rappresentativa.
Da un sondaggio conoscitivo fatto sul nostro sito:
E' emerso che il 97% dei membri di P5S sono registrati sul portale del M5S e l'89% sono registrati e certificati. Ciò sostanzialmente significa che le votazioni che vengono fatte qui hanno un valore di rilevanza statistica altissimo per capire quale sia il parere di tutti gli attivisti certificati 5 stelle.
Significa che se un nostro sondaggio da un'indicazione, le probabilità che la stessa indicazione sarà data da una votazione sul portale nazionale sono statisticamente molto elevate.
Ad esempio, se il nostro sondaggio sulla linea da tenere sull'Euro
Ha dato un responso del 92% favorevole all'uscita dall'Euro, è logico pensare che una votazione sul portale nazionale darebbe un risultato analogo.
Quindi la prima proposta di sondaggio da effettuare sul portale nazionale è proprio riferita a questo tema: per stabilire qual'è la linea del M5S sull'Euro:
Se si vuole uscire
Se si vuole rimanere
Se si vuole fare un referendum.
Dopo questa votazione si potrà proseguire inserendo votazioni su ogni altra tematica, in modo che la linea del M5S sia sempre decisa in modo democratico con votazione degli iscritti.
Questa è la concretizzazione della DEMOCRAZIA DIRETTA .

venerdì 10 gennaio 2014

Vincolo di Portafoglio per le banche: come risolvere il problema dell'accesso al credito a famiglie e imprese

Del Vincolo di Portafoglio sono anni che non se ne parla più (e i banchieri ne sono molto lieti), ma è uno strumento molto efficace nelle mani dello Stato.
Sostanzialmente cos'è il vincolo di portafoglio? 
Da Bankpedia:
"Obbligo, imposto dalle autorità monetarie alle banche, di accrescere la quantità di titoli in portafoglio per un ammontare minimo rispetto alla consistenza od all’incremento dei depositi. Rappresenta, insieme con il massimale sugli impieghi, il più importante strumento di controllo diretto e selettivo del credito a disposizione delle autorità monetarie."

Facciamo un'esempio concreto di come si può utilizzare:
le banche non fanno credito a famiglie e imprese, invece di continuare a ripetere che questa "non è una bella cosa" ma che lo Stato "non può farci nulla", si stabilisce un vincolo di portafoglio per cui l'X% dei depositi bancari devono essere utilizzati per finanziare le famiglie, mentre l'X% dei depositi devono essere utilizzati per finanziare le imprese sotto i 50 dipendenti.

Il vincolo di portafoglio si può utilizzare anche per il debito pubblico (che poi è la funzione classica per cui veniva usato in italia prima di essere abolito), stabilendo che le banche italiane devono avere una percentuale minima di debito pubblico italiano pari a X% dei loro depositi. Questo vincolo garantisce il collocamento di questa parte del debito pubblico, rendendolo così più sicuro e meno costoso per lo Stato.

Il Vincolo è un'ottimo strumento di cui nessuno (volutamente o per ignoranza) parla più da anni. Fatelo conoscere ai nostri politici e spingete perchè l'italia ri-adotti questo strumento. 

lunedì 6 gennaio 2014

Terra dei fuochi: attenti a chi bonificherà! La camorra non aspetta altro!

TERRA DEI FUOCHI: BONIFICHE NECESSARIE MA STIAMO ATTENTI 
A NON DARE ALTRI SOLDI AD AZIENDE DELLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA
“Esprimo sincera vicinanza a Don Patriciello ed a tutti gli altri uomini di buona volontà che si stanno battendo per il diritto alla salute ed alla salubrità ambientale dei cittadini e mi riconosco , in pieno, in queste attività, che anche io denuncio da diversi anni, molte volte anche in maniera scomoda per le istituzioni locali, che il più delle volte erano pienamente coscienti di ciò che avveniva sul loro territorio eppure non hanno mai mosso un dito per fermare la camorra ed i suoi loschi traffici. Inoltre, bisogna, anche dire che non tutto l’inquinamento è stato creato dalla camorra, ma una buona quota dell’inquinamento è da ascrivere anche ad imprese locali che non rispettano le direttive in materia ambientale ed ai cittadini che, invece, di portare nei centri di raccolta autorizzati vecchi elettrodomestici (Tv, frigoriferi, lavatrici, etc. etc.) preferiscono caricarseli in macchina ed andarli a buttare vicino al cumulo di rifiuti più prossimo alla propria abitazione”. 
Ora dobbiamo stare attenti a cosa si intende per bonifica e, soprattutto, a chi la metterà in pratica. Lo grido a squarciagola, se non vi saranno controlli sulle imprese che metteranno in pratica la bonifica il 99,99% degli appalti verrà vinto da imprese appartenenti direttamente od indirettamente alla camorra, il che vorrà dire che le bonifiche non verranno fatte a regola d’arte e che i soldi per le bonifiche (centinaia e centinaia di milioni di euro) finiranno direttamente ad ingrassare ulteriormente la camorra, ossia, la principale artefice dell’inquinamento. 
Gli appelli alla bonifica vanno fatti da tutti, ma diffido ed invito tutti i cittadini a diffidare, degli appelli fatti da alte o addirittura supreme cariche dello Stato e di altre Istituzioni, in primis, perché conoscono solo per sentito dire il problema e secondariamente, perché coloro che rivestono tali cariche, erano nella possibilità di intervenire contro questo fenomeno anche 20/30 anni fa, ossia, quando il fenomeno stava iniziando e non hanno mosso un solo dito per fermarlo, benché a vertici di Istituzioni che avrebbero potuto stroncarlo sul nascere o comunque denunciarlo e renderlo pubblico da anni ed anni da pulpiti che sarebbero stati senz’altro ascoltati! Troppe volte, anzi, ho dovuto conoscere e denunciare connivenze di tali uomini o di loro referenti locali, con la criminalità che inquinava, ed allo stesso tempo foraggiava lautamente partiti ed alte Istituzioni, per comprare il loro silenzio!

Luigi Cangiano

Come sceglieremo i nostri candidati alle Europee?

Care/i amiche/amici,  il tempo incombe oggi è il 12 novembre, e le elezioni europee si terranno nella prossima primavera. Presi dalle contingenze di tutti i giorni, sembra quasi che questa scadenza nessuno se la voglia ricordare, ma se non ci muoviamo per tempo, rischiamo di fare un paparacchio, con la scelta, se ci sarà, dei nostri candidati a queste prossime elezioni.  Possibile che a pochi mesi dalla presentazione delle liste ancora nessuno sappia nulla? O, come qualche altro attivista ha affermato, i giochi sono già stati fatti nel "buio" di qualche segreteria? MUOVIAMOCI E CHIEDIAMO DI ESPRIMERCI SU QUESTE IMPORTANTI SCELTE!  STOPPIAMO SUL NASCERE CANDIDATI PARENTI E/O AMICI DI ATTUALI PARLAMENTARI!

sabato 4 gennaio 2014

Risparmiare decine di miliardi all'anno sul debito Pubblico

Risparmiare decine miliardi all'anno sul debito Pubblico

Proposta di Parlamento 5 Stelle
http://www.meetup.com...­

Il debito pubblico italiano ammonta a 2000 miliardi di euro. Con un interesse del 5%, comporta 100 miliardi di euro di interesse l'anno. Una cifra enorme che assorbe gran parte delle entrate fiscali italiane.

La problematica del debito pubblico è riferibile al tasso di interesse e non debito in se. Questo è un concetto fondamentale. Paesi come il Giappone hanno un debito pubblico che supera di 2 volte il PIL ma con un tasso di interesse prossimo allo zero. La Germania ha un debito pubblico in valore assoluto simile a quello italiano, ma con un tasso di interesse molto inferiore. 

Questa premessa per spiegare che il debito non va attaccato sul fronte del capitale, ma su quello degli interessi.

Come si riducono gli interessi sul debito? Facciamo un passo indietro e capiamo chi detiene il debito pubblico italiano. Questo è detenuto in piccola parte (il 14%) dai risparmiatori italiani, mente la maggior (86% ) parte è posseduto da banche italiane, istituti finanziari, banche straniere ed investitori esteri.

Quindi dei 100 miliardi pagati per interessi 14% ritornano alle famiglie italiane sotto forma di interessi e 86 vanno alle banche o all'estero.

Questa non è una sterile polemica sulle banche. Ma una valutazione pratica di come si risolve il problema. Un'altra domanda: con quale capitale le banche comprano il debito pubblico italiano? Con il denaro della banca centrale europea. La BCE infatti presta alle banche fondi all'1% con i quali queste acquistano i titoli di debito al 5%. Lucrando quindi un profitto del 4% praticamente esente rischi. Quindi possiamo calcolare su questi 86 miliardi di euro di interessi 17 miliardi tornano alla BCE e 69 miliardi restano come profitto alle banche.

Ora una persona ragionevole potrebbe chiedersi ma perchè la BCE invece di prestare soldi alle banche per comprare titoli di stato italiani all'1% non presta direttamente i soldi all'italia all'1% risparmiando 69 miliardi di euro l'anno di interessi?

La risposta che riceverete sarebbe: perchè il trattato europeo le vieta di farlo. Ed infatti è così, il comma 1 dell'art 123 del trattato di Lisbona dice esattamente: 
1. Sono vietati la concessione di scoperti di conto o qualsiasi
altra forma di facilitazione creditizia, da parte della Banca centrale
europea o da parte delle banche centrali degli Stati membri (in appresso denominate « banche centrali nazionali »), a istituzioni, organi od organismi dell’Unione, alle amministrazioni statali, agli enti regionali, locali o altri enti pubblici, ad altri organismi di diritto pubblico o a imprese pubbliche degli Stati membri, cosı` come l’acquisto diretto presso di essi di titoli di debito da parte della Banca centrale europea o delle banche centrali nazionali.


Ora a parte la follia insita nel impoverire un intero popolo per un articolo su un trattato che dovrebbe essere modificato. La maggior parte delle persone non legge il comma successivo, infatti nel comma 2 dello stesso articolo 123 si legge:

2. Le disposizioni del paragrafo 1 non si applicano agli enti creditizi di proprieta` pubblica che, nel contesto dell’offerta di liquidita` da parte delle banche centrali, devono ricevere dalle banche centrali nazionali e dalla Banca centrale europea lo stesso trattamento degli enti creditizi privati.

Si avete letto bene. Lo stesso articolo che vieta alla BCE di prestare denaro direttamente agli stati, da la soluzione nel comma seguente: la BCE può prestare denaro agli enti creditizi di proprietà pubblica. Quindi la BCE invece di prestare denaro alle banche private all'1% perchè acquistino i titoli di stato italiano al 5% può prestare queste somme ad un ente creditizio pubblico (come la Cassa Depositi e Prestiti) per acquistare i titoli di stato italiani.

Non consiglio comunque di non usare la CDP, ma di creare un nuovo ente creditizio pubblico solo per questo scopo. Che possiamo chiamare ECP (appunto: ente creditizio pubblico)

L'ente creditizio pubblico, poi, invece di dividere gli utili miliardari tra gli azionisti li riverserà nelle casse pubbliche. In questo modo si porta il costo del debito dal 5% all'1%. Infatti:

La BCE presta all'1% alla ECP. La ECP acquista titoli di Stato Italiano al 5%. Lucrando un profitto del 4%. Ma quel 4% viene restituito come dividendo all'azionista della ECP che è lo Stato Italiano. In questo modo l'onere effettivo del debito pubblico crolla e lo Stato Italiano ottiene un risparmio che può arrivare virtualmente fino a 80 miliardi l'anno (e cioè il risparmio che si otterrebbe se tutto il debito pubblico italiano avesse un tasso di interesse del 1%).

Questa operazione è finanziariamente ineccepibile e può essere fatta immediatamente perchè è contemplata dai trattati europei. 

In Ministro del Tesoro deve dare immediatamente disposizione alla ECP di operare in questo senso (ed poi la magistratura dovrà indagare perchè questo mandato non sia stato dato negli anni precedenti facendo perdere allo stato centinaia di miliardi di euro). 

Un'altro vantaggio enorme è che la ECP può agire di fatto come prestatore di ultima istanza. Eliminando qualunque rischio che le emissioni vadano scoperte. In questo modo il tasso di interesse riconosciuto sui titoli scende ulteriormente. Abbattendo ulteriormente l'onere complessivo sul debito. 

Tempistica dell'operazione: la durata media dei titoli di stato italiani è di 5 anni. Questo significa che nel corso di una legislatura seguendo questa strategia è possibile acquistare buona parte del debito pubblico italiano. 
Inoltre l' ECP può velocizzare l'operazione acquistando sul secondario i titoli già emessi. In tal modo i tempi si riducono ulteriormente. 

Nota: I dati sono stati arrotondati per pura semplicità esplicativa. 
Sono disponibile per dare supporto tecnico a chi vuole presentare la proposta nelle sedi parlamentari. 

http://www.meetup.com/Parlamento-5-Stelle/messages/boards/thread/33268222

Tetto agli stipendi pubblici e alle pensioni italiane

tetto di stipendio massimo di 5000 euro netti al mese, per la più alta carica dello stato (presidente della repubblica), e gli altri a scendere.

il risparmio con questa singola riforma è di decine di miliardi di euro l'anno, ogni anno, senza portare nessuno alla povertá (chi viveva con 50.000 euro al mese, dovrá vivere con 5000, ma di sicuro non morirá di fame)

lo stesso si ottiene mettendo un tetto anche alle pensioni (4000 euro netti al mese).

pensioni e stipendi sono le prime due voci di spesa dello stato, questa riforma da sola potrebbe risanare il paese

Il tetto agli stipendi ha il vantaggio ENORME di essere immediatamente applicabile senza possibilità di stare a cavillare all'infinito.

Una leggina di una riga: Lo stipendio massimo, comprensivo di tutte le voci accessorie, per chiunque lavori in un ente pubblico o in una società controllata dal pubblico, o abbia cariche elettive, non può superare il tetto di 5000 euro netti mensili.

Fine leggina. Semplice e applicabile. Miliardi di euro di risparmio strutturale.

Seconda leggina: L'insieme di pensioni, rendite, vitalizi percepiti da un cittadino, non può superare complessivamente il tetto di 4000 euro netti mensili. 

Terza Leggina: Stipendi pubblici, pensioni, rendite e vitalizi, non possono mai essere comulate. Il cittadino percepisce l'importo maggiore rinunciando automaticamente alle altre. 


Stipendi e pensioni sono le prime due voci di spesa del bilancio italiano. Intervenendo in questo modo semplicissimo, si reperiscono miliardi di euro strutturali (per sempre, e non una tantum), intervenendo unicamente su chi ha privilegi e non toccando minimamente le classi più deboli. 

Poi è ovvio che chi aveva uno stipendio o una pensione da 30.000 euro al mese avrà da obbiettare su questa riforma. Ma visto che lo stipendio medio italiano è di 1300 euro la maggioranza assoluta dei cittadini non verrà toccata dalla cosa, anzi, avrà il vantaggio che con questa riforma non sarà necessario farne altre che, quelle si, andrebbero a toccare le classi più deboli (come l'aumento dell'iva, delle accise sulla benzina, l'imu sulla prima casa, ticket sanitari ecc.).

http://www.meetup.com/Parlamento-5-Stelle/messages/boards/thread/32767732

ENTRARE E COLLABORARE COME MEMBRI ATTIVI DEI GRUPPI DI LAVORO

Ciao a tutti,

Parlamento 5 Stelle si è composto da GDS (gruppi di supporto tecnico) e GDL (gruppi di lavoro).

Questi ultimi sono divisi in base alle 14 commissioni parlamentari e coprono tutte le attività legislative del parlamento.


Per collaborare ad un Gruppo di Lavoro si procede in questo modo:

-si guarda l'elenco dei gruppi di lavoro presenti: http://www.meetup.com...­

-iscriversi tra i membri attivi attraverso il foglio di lavoro dei gruppi:https://docs.google.c...­

-Collegarsi via skype ai nostri gruppi di discussione online: cercate il contatto skype di nome: parlamento5stelle-org inviando nella richiesta il nostro nome, cognome e il vostro ID (guardate in alto la URL della vostra pagina personale di meetup e trovate alla fine un numero che è il vostro ID , per esempio www.meetup.com/members/00000).

-si scegli il Gruppo o i Gruppi a cui si vuole partecipare

-si entra nel gruppo, ci si presenta indicando le proprie competenze

-si cominciano a leggere le proposte già sviluppate

-se ne presentano delle nuove o dei miglioramenti a quelli già esistenti

-si collabora attivamente con gli altri membri del Gruppo

-I coordinatori di ogni gruppo hanno su questo foglio di lavoro https://docs.google.c...­ un elenco di tutti i membri attivi di ogni gruppo

I Coordinatori dei GDL hanno una funzione importante per promuovere e facilitare il lavoro. Il Coordinatore deve soprattutto lavorare per coinvolgere le persone nel lavoro. I Gruppi devono essere inclusivi e non esclusivi.

Ogni GDL procede come un'entità collettiva e sviluppa collettivamente le idee.

Ogni membro dei GDL quindi può proporre idee, incontri e sviluppare tematiche. I Gruppi sono creati per lasciare che ogni attivista apporti il meglio delle sue competenze.

Questa è l'organizzazione dei gruppi.

Buon lavoro a tutti.

http://www.meetup.com/Parlamento-5-Stelle/messages/boards/thread/34038502

ORGANIZZAZIONE E STRUTTURA DI PARLAMENTO 5 STELLE

Ciao a tutti,
voglio spiegare qui come è stata concepita l'organizzazione e la struttura di Parlamento 5 Stelle. 
Questo gruppo è concepito come un'organizzazione con cellule autonome ed interconnesse che operano in modo sinergico per migliorare il paese

Ma andiamo nel dettaglio.
In genere una struttura organizzativa è presentata in questo modo:



La struttura organizzativa può essere più o meno alta o piatta, quindi avere più o meno livelli, ma è comunque sempre una struttura gerarchica, dove i livelli inferiori rispondono ad un livello superiore. 

Bene, la struttura di Parlamento 5 Stelle è molto diversa. E funziona così:



Ogni Gruppo di Lavoro è autonomo e interconnesso: sviluppa il proprio lavoro autonomamente e collabora con gli altri gruppi.

I 14 Gruppi di Lavoro tematici (speculari alle Commissioni Parlametari) sono nati per sviluppare proposte e presentarle ai parlamentari, non hanno alcun livello superiore a cui riferire e che deve "approvare" il loro lavoro. 
I Gruppi di Supporto, agiscono in modo autonomo ed interconnesso sulle loro aree di riferimento.

Quando parliamo di Coordinamento Generale, quindi, bisogna capire a cosa si riferisce il termine "generale". Non significa che ci si occupa in modo "generale" di tutto. Significa che ci si occupa degli argomenti "generali" e cioè di tutti quegli argomenti e tematiche che non hanno un Gruppo che le sta seguendo in modo particolare.

Il Coordinamento Generale, quindi, non interviene per gestire il lavoro dei Gruppi di Lavoro. Salvo se ci sono problemi nella gestione, o il Gruppo si sia bloccato (ad esempio per la mancanza di un Coordinatore che lo segue). Oltre a questi casi specifici, i Gruppi di Lavoro (le nostre "cellule") lavorano in modo autonomo alla produzione delle proposte di legge e alla loro presentazione ai parlmentari e in seguito alla votazione sul portale ufficiale. Organizzano autonomamente incontri e riunioni sulle loro tematiche. 

I Gruppi di Lavoro sono, oltre che autonomi, interconnessi: quindi è compito di ogni Gruppo di Lavoro condividere con gli altri ciò su cui sta lavorando e creare sinergie con gli altri Gruppi. 
L'interconnessione viene sviluppata anche dal fatto che ogni membro del Meetup, può diventare coordinatore di qualunque gruppo (i coordinatori sono a rotazione trimestrale) e può partecipare a più Gdl contemporaneamente (ma ne può coordinare al massimo 1 alla volta). 

Per partecipare ad un Gruppo di Lavoro, non si chiede alcun tipo di autorizzazione: si va sul forum del GDL e si comincia a presentare idee e a collaborare con gli altri. Tutti i GDL sono completamente aperti e i membri non devono venire "invitati" da nessuno a partecipare. Ogni attivista è libero di partecipare ai GDL, con l'unica condizione che segua le regole di questo Gruppo, che prevede contributi Costrutti e Migliorativi e non interventi polemici e distruttivi. Una volta seguita questa linea di comportamento: chiunque può partecipare ad ogni GDL. Può presentare idee e proposte e può diventarne Coordinatore del Gruppo. 

Le "cellule" in caso crescano troppo, si possono autonomamente dividere in cellule più piccole. Anche questa è una decisione autonoma dei Gruppi. 

Questa è una struttura definibile "acefala". Infatti qualunque figura venisse a mancare in un gruppo, tutti gli altri gruppi continuerebbero ad operare senza problemi. Si ha quindi una struttura e un'organizzazione che non viene bloccata dall'assenza di un singolo membro. 

Questa struttura è quella che già ora è impostata nel Meetup Parlmento 5 Stelle. La veloce crescita di questo Gruppo è dovuta principamente a questa struttura di Cellule Autonome e Interconnesse. 

Quindi alla domanda: qual'è l'organizzazione di Parlamento 5 Stelle, si può rispondere che siamo un'organizzazione con cellule autonome ed interconnesse che operano in modo sinergico per migliorare il paese

Buon lavoro a tutti
Lorenzo

http://www.meetup.com/Parlamento-5-Stelle/messages/boards/thread/33895282

Regola fondamentale di Parlamento 5 Stelle:

Regola fondamentale di Parlamento 5 Stelle:

Questo gruppo è nato per costruire proposte concrete per risolvere i problemi del paese. I commenti devono essere quindi "costruttivi" o "migliorativi". Non è nato per creare lunghe discussioni polemiche sugli argomenti. Si provvede quindi ad eliminare tutti i commenti "distruttivi" o "polemici".

Cosa si intende per commento distruttivo o polemico? E' molto semplice: tutti gli interventi portati a distruggere una proposta invece di presentare un'alternativa.

Il modus operandi corretto è: "questo è il Problema e questa è la mia Soluzione al problema"

Un altro attivista può intervenire concordando con la soluzione, oppure scrivendo che, secondo lui, c'è una soluzione migliore al problema, e argomentano la sua proposta.

Il modus operandi errato consiste nel fare un commento sul perchè questa soluzione è sbagliata invece di presentare una soluzione migliore o denigrare le proposte degli altri componenti del gruppo invece di offrire una soluzione migliore della loro.

I commenti distruttivi e polemici, cioè focalizzati a evidenziare problemi o a "smontare" il lavoro degli altri invece che proporre soluzioni vengono eliminati immediatamente dai Coordinatori. Le persone che obbligano i Coordinatori a cancellare più volte i loro messaggi (almeno 3 volte nel giro di pochi giorni) verranno sospese dal Gruppo di Lavoro.

Nel caso vogliate chiarimenti su un messaggio cancellato: scrivete in privato ai Coordinatori. Le richieste di chiarimenti fatte nelle discussioni vengono anch'esse cancellate. 

Siamo quindi focalizzati in un'ottica: "Problema -> Soluzione", dove la discussione deve convergere sulla soluzione del Problema, e non sul criticare le soluzioni proposte dagli altri. Questo è un cambio di metodo radicale nel modo di affrontare le discussioni.

Quando troviamo una soluzione ad un problema che non ci convince, invece di spendere energie a criticare la soluzione, se ne offre una migliore. Questo si intende per commenti Costruttivi.


Questo Modus Operandi porta ad una struttura efficiente: se una persona vede attaccata la propria idea si mette naturalmente in una posizione difensiva. Questa situazione di "difesa e attacco" ad un'idea non è funzionale alla risoluzione dei problemi.
Mentre se chi propone un'idea riceve una soluzione migliore, può concordare sulla bontà della nuova idea ed abbandonare la precedente.


Questa è la ragione per cui i commenti distruttivi e polemici vengono eliminati: sono inutili al fine di risolvere un problema.

Per tanto è conslgliato aprire topic inserendo come titolo il problema da risolvere e non la soluzione proposta. Questo porta naturalmente a concentrarsi sul problema.

Sappiamo che questa impostazione non è comune ad altri forum, dove è possibile passare il tempo a criticare le proposte degli altri, senza mai offrire soluzioni. Chi ama questo genere di impostazione dialettica si troverà sicuramente meglio in altri Gruppi e non in questo.

Dai moderatori vengono quindi cancellati tutti i messaggi che si classificano come:
-polemici e distruttivi delle idee altrui
-disinteressati a trovare una soluzione al problema
-insulti verso altri attivisti (sia direttamente che indirettamente)
-atteggiamenti provocatori (trolling)
-i commenti ripetuti più volte inutilmente in una discussione (flodding)
-i commenti offtopic in discussioni che parlano di altri argomenti (parlare di B in una discussione che tratta di A)


Come regola generale questo gruppo nasce per trovare soluzioni ai problemi e ragionare insieme come un gruppo di lavoro. 

Buon lavoro a tutti

http://www.meetup.com/Parlamento-5-Stelle/messages/boards/thread/34437132

Storia della moneta Complementare in Austria

Storia della moneta Complementare in Austria

Uno degli esempi più noti di applicazione pratica del principio della moneta "che non si tesaurizza" detta anche "Moneta Libera" di Silvio Gesell è stato a Wörgl in Austria in 1932 e 1933. La moneta di cui si parla richiede per essere valida un francobollo o marca da bollo dell'1% del suo valore ogni mese, in altre parole ogni mese perde automaticamente un 1%. Per cui conviene spenderla e non tesaurizzarla....

Nel mezzo della Grande Depressione venne eletto sindaco Michael Unterguggenberger a Wörgl, un paese dove un terzo della popolazione era disoccupata e almeno 200 famiglie senza praticamente soldi. Il "sindaco con il nome lungo" come lo chiamava il famoso economista americano Irving Fisher che seguì la vicenda, aveva letto Silvio Gesell e decise di fare l'esperimento di introdurre questa moneta. Al momento erano rimaste nelle casse del municipio solo 40mila scellini, mentre ci sarebbe stata una lunga lista di lavoro pubblici che sarebbero stati utili e per lavorare ai quali centinaia di persone erano disponibili. Il sindaco mise i 40mila scellini come deposito presso una banca locale come garanzia ed emise come Comune 40mila scellini di valore della nuova moneta, che richiedeva però la marca da bollo dell'1% mensile. E utilizzò i 40mila nella nuova moneta per pagare il primo dei lavori pubblici. 

Dato che la moneta con cui venivano pagati perdeva un 1% ogni mese tutti quelli che ricevettero i soldi si diedero da fare a spenderli il più in fretta possibile e in questo modo finirono per creare lavoro per qualcun altro. I 40mila scellini circolarono molto in fretta di continuo e quando della gente si trovò senza idee su come spenderli alcuni decisero persino di pagare in anticipo le loro tasse !

Wörgl fu la prima città in Austria ad annullare la disoccupazione, rifecero tutte le strade, l'acquedotto e ogni altro lavoro pubblico che desideravano da anni, costruirono case, una pista da sci, un ponte su cui misero una placca commemorativa che diceva "costruito con la nostra Moneta Libera". Altri sei paesi la imitarono, costruendo di tutto, case, strade, piscine.. Il primo ministro francese Édouard Dalladier visitò Worgl per capire come funzionava il sistema.

La maggioranza dei posti di lavoro creati in questo modo non dipesero dai lavori pubblici, ma dalla circolazione ulteriore della "Moneta Libera" (che non si teasurizza) perchè questa monetà finì per circolare da 12 a 14 volte di più degli scellini regolari. Dopo circa un anno e mezzo il fenomeno cominciò ad allargarsi anche ad una prima cittadina Kirchbichl più grande e 200 paesi e cittadine austriache dichiararono di voler emettere questa moneta.

A quel punto la Banca Centrale Austriaca dichiarò illegale la nuova moneta, i paesi portarono il caso davanti alla Corte Suprema austriaca e persero. E venne dichiarato un reato emettere monete di emergenza come questa. Dal 1934 in poi tutti gli esperimenti di "moneta libera" cessarono... (dal sito di Bernard Lietaer)

http://www.meetup.com/Parlamento-5-Stelle/events/158587512/